Sperando…

che in un arco di tempo abbastanza breve il messaggio del “IoRestoACasa” diventi “IoRestoA1Metro” (o 2, o 3, decida la scienza) e la segregazione forzata termini.
In periodi straordinari servono responsabilità individuali straordinarie per non perdere tutto, o almeno molto, come la lucidità mentale, se non la salute intera, insieme a quelle elementari libertà concesse aldilà del proprio conto in banca.
Penso che serva quindi che le norme ufficiali da applicare vengano mediate attraverso un concilio di saggi, non solo scienziati, anche filosofi, psicologi, sociologi, artisti, esponenti religiosi e chiunque abbia sufficiente esperienza, prestigio e adeguatezza nel rappresentare la parte altra dell’uomo: quella soggettiva e sensitiva, intesa con l’accezione classica

Che riguarda l’attività dei sensi, che è in rapporto con la sensibilità […]

Vocabolario Treccani

L’ho già scritto.
Una costituzione d’emergenza, ma scritta con più ispirazioni.
E in cui siano ben chiari i limiti temporali della sua applicazione: alla soluzione di una serie di variabili si ritorna gradatamente ad uno stato pre-crisi.
Non uguale a prima, però.
Uno stato, o Stato, in cui le regole di gestione dell’economia siano radicalmente mutate.
Dalla criminale economia neoliberista della finanza speculativa (totalmente a capo delle istituzioni europee contemporanee e di tutte quelle nazioni a forte matrice capitalista), ad un’economia della necessità e della piena occupazione, in rispetto ai popoli, alle loro differenze, alla loro dignità ed alla conservazione dell’ecosistema terrestre.

C’è una forte corrente di pensiero che si raccoglie intorno a visioni altre della società e dell’economia rispetto al modello attuale.
Sono persone che si interessano sinceramente e dal profondo dell’animo ad altri modi di intendere la vita, guardando oltre il semplice soddisfacimento dei desideri materiali, sacrosanti, ma capendo che questi non bastano per soddisfare la ricchezza di possibilità e la infinità profondità della soggettività umana.
In base a questa soggettività intendono che il modo di concepire la convivenza oggettiva di una società va rimodellata, per alleviare le distruttive disparità tra chi vive nell’abbondanza più sfrenata, e chi non ha nulla, trascinandosi pietosamente fra stenti e umiliazioni.
Non sono solo economisti e politici, sono un’intera popolazione e facendone parte, sostenendoli materialmente per quanto le mie possibilità permettano di volta in volta, mi chiedo chi potrebbe farne parte in futuro.

Attualmente c’è una petizione che si può sostenere su change.org, scritta da alcuni esponenti di questo popolo. Si chiama pianodisalvezzanazionale.it.
Ovviamente ho già aderito e scrivo quello che ho appena scritto perché se anche una sola nuova persona si interesserà all’avvenire in termini che non aveva ancora pensato, assimilando nuove idee e confrontandole con le proprie, discutendo e giungendo ad una nuova sintesi, più ricca della precedente, sarà sempre il benvenuto.

Sono un fan della verità, sapendo che ci si può avvicinare soltanto per approssimazioni continue, sempre più precise, quando si vogliono costruire sistemi oggettivi di convivenza.
Amo la discussione e la evito in presenza di fanatismi. Non riesco a contenere la rabbia con gli sfegatati ciechi di una certa fazione. E’ un mio grosso limite ma in cuor mio mi accontento di poco.
Se farò in tempo a vedere anche solo le fondamenta di un nuovo modo di vivere l’esperienza umana sulla Terra e se potrò dire di aver contribuito mettendo il mio mattoncino accanto a quello di tutti gli altri, potrò chiudere gli occhi sereno quando arriverà la notte.

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