Borraccia Raidlight R-Go 800 ml

Borraccia_Raidlight_R-Go_800_ml-marsupio

…un disastro.

Nell’articolo sulle borracce che utilizzo mi ero ripromesso di comprarmene una decente in acciaio con una chiusura/apertura facile da gestire mentre cammino.
Ma non l’ho fatto.
Non l’ho comprata in acciaio. E la ragione è: pesano troppo.
In realtà è sempre una questione di grammi ma visto che ne ho la schiena piena di grammi, su grammi, che sommati diventano chili, soprattutto di attrezzatura fotografica, risparmiare anche un minimo di peso non mi farà mai schifo.
Così ho scelto di prendere tutto il kit da abbeveratoio della Raidlight, ovvero marsupio con tre tasche, di cui una rimovibile, più due borracce: una da 800 ml (la R-Go 800) e una da 150 ml.
[Delle due borracce descritte nell’articolo sopra citato è sopravvissuta solo quella della Decathlon, la Salewa non avevo nessuna persona che mi stesse abbastanza sulle scatole da donargliela e l’ho buttata.]

Vengo al marsupio in questione.
Lui si comporta anche bene, un pelo ingombrante ma togliendo la terza tasca dalla cintura, le due rimanenti sono sufficienti a metterci dentro parecchia roba. Tipo una barretta energetica, una bustina di sali minerali da sciogliere in acqua, monete e tubetto spray di crema solare. Le monete pesano ma sono utili passando per un rifugio a bersi un caffè. In ogni caso, anche aggiungendo le chiavi della macchina, rimane ancora spazio per qualche bigodino.
La borraccia piccola l’ho usata come riserva d’acqua d’emergenza oppure, più spesso, per scioglierci parte di una bustina di sali minerali Meetab. Così in quella grande ho sempre e solo infilato acqua.

Ok, il problema è la borraccia grande.
Il tappo ha una valvola per poppare che all’inizio non mi è parsa il massimo e invece ha il suo perché. In fin dei conti basta prendere la borraccia dal fodero e non ci sono altre cose da fare che portarsela alla bocca, premerla sugli incisivi e l’acqua arriva. O il vino.
Capovolgendo la borraccia, da quella valvola l’acqua non esce. Quando si arriva sotto la metà del contenuto, al posto di premere il beccuccio sugli incisivi lo si può fare sui premolari o sui molari, così da non dover rovesciare la testa indietro e andare a finire in un fosso mentre si avanza.
Sotto i 100 ml, per svuotare tutta l’acqua, bisogna proprio svitare il tappo e berla così, dalla filettatura, come un naufrago nel deserto.
Ma fin qui nessun problema, anzi.

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L’unico strafottuto problema, se posso scriverlo in prima serata, è nelle due mini valvole a lato di quella grande: due buchini chiusi da due piccoli tappi in gomma morbida. Immagino servano per ripristinare la pressione all’interno della borraccia quando uno tira una sorsata che la svuota mezza (e l’accartoccia).
Ok, da lì la borraccia può perdere. Soprattutto quando uno dei due se n’è andato mentre salivo al rifugio Vittorio Emanuele, per poi proseguire, il giorno dopo, sul Gran Paradiso.
A sera, mentre controllo l’attrezzatura, mi accorgo che manca tappino due e così il buco, piccolo ma letale rimane aperto e l’acqua fa di tutto per uscirne fuori.
Come diavolo sia potuto saltare via non so, ma non è un’ipotesi remota visto che la gomma è morbidissima e urtando contro qualsiasi cosa può strappare fuori il tappino dalla sede.
Ho scocciato alla brutta il foro con del nastro isolante che mi ha dato il rifugista e, al di là del suo scetticismo, ha tenuto e tiene tutt’ora. In seguito però l’acqua ha comunque iniziato ad uscire dall’altra mini valvola e così ho deciso di scocciare anche quella. Operazione che non è riuscita così bene come in precedenza e se la borraccia è piena, come in ogni partenza, camminando qualche goccia esce.
E mi fa incazzare.

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Ora, per le foto che ho messo in allegato, togliendo lo scotch per pacchi la valvolina blu si è mezza rotta. Tanto non serve ad una mazza morta, quindi la sigillerò in qualche modo e mi farò andare bene la borraccia per almeno un altro anno. Comunque, con quei due elementi posticci il giudizio personale sulla R-Go è pari a zero.

La plastica della 800 ml è un LDPE (polietilene a bassa densità, contrassegnato dal numero 4 sul fondo esterno della borraccia. Mentre quello della 150 ml è un HDPE (polietilene ad alta densità, contrassegnato da un microscopico numero 02 sul fondo esterno della borraccia.
Sembrano due plastiche sicure per alimenti anche se, come al solito, online si trovano parecchie opinioni contrastanti in merito alla loro tossicità. Contando il peggiore degli scenari, non sono tuttavia considerate mai pericolose per la salute.

In conclusione rimane buono solo il marsupio più borraccia piccola. Per quella grande, senza riempirla fino a 700 ml, la posso usare ma mi sono abbondantemente rotto il finferlo di borracce che perdono, per qualsiasi sfigatissima ragione.
La volta che ne troverò una leggera, resistente, pratica e sexy ne scriverò subito e quasi certamente la sposo.

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