Aggregazioni

Disgregazione.

Non sono la persona più ottimista del pianeta, di sicuro arrivo abbondantemente dietro a molti altri ottimisti in gara, gente che per ragioni proprie su questo campo mi batte alla grande.
Forse arrivo a metà classifica.
Un mediocre ottimista. Tanto che potrei rigirare il piatto e definirmi ugualmente un mediocre pessimista.
Mediocre comunque.
Come mi ha fatto intendere una persona che reputo parecchio intelligente, mediocre non è una parola così drammatica. Certo lo è in certi ambiti, infatti nella nostra società, quella, ad esempio, dalla quale scrivo (Lombardia, provincia di Lecco, anno 2017) mediocre, vado sul sicuro, non piacerà a molti.
Prendo dal vocabolario Treccani: “In origine, sinon. di medio, riferito a cosa che per grandezza, quantità o qualità è nel mezzo fra i due estremi” che detta così non pare dover far paura a nessuno. Poi però la cosa va avanti: “Nella lingua odierna […] più spesso indica misura inferiore alla media, ed è quindi vicino al sign. di «poco, piccolo, scarso, basso» e sim.: un uomo di forza m.;” e infine si arriva al nocciolo: “In giudizî sulla qualità di cose o persone, esprime più chiaramente una valutazione negativa: un vino m.; una trattoria m.
L’ultimo significato è però quello che più mi interessa: ” Sostantivato, di persona che non ha qualità per poter emergere: è un m.; più spesso al plur.: i genî e i m.; la folla dei m. nel campo delle lettere, delle arti, della politica, dello sport, delle professioni; sollevarsi dalla massa dei mediocri.
La massa dei mediocri.
Non ha qualità per poter emergere.
Emergere, dalla massa.
Questa cosa mi fa impazzire. Giuro.

In questa sezione metto tutto quello che può farmi considerare parte della massa. La dannata e condannata massa dei mediocri.
Non è affatto un elogio dell’ignoranza, dell’accontentarsi, del puntare in basso. Mediocre non parte come un termine negativo, lo è diventato e, anche se non posso andarne certo, ci scommetterei che lo è diventato qui: economia occidentale basata sul primeggiare.
Essere in testa, stroncare rivali e concorrenza, allenarsi senza sosta, produrre senza sosta. E dopo che si è diventati primi? Dopo che tutti i nemici sono battuti? Ci si può tranquillamente deprimere finalmente, o cercare nuove sfide, nuovi primati.
Nella massa però mai. Mai tra i mediocri.

Se me lo devo chiedere mi rispondo: credo che facciamo tutti parte di una massa.
La massa degli esseri umani ad esempio, che deve condividere uno stesso destino e uno stesso territorio: la nostra natura effimera e l’universo.
Sforzarsi fino a consumarsi per primeggiare, in un gioco fine a se stesso, porta a quella pessimistica parola posta in cima a tutte le altre in questo testo: Disgregazione.
Neanche questa è una parola così brutta, così come non lo è entropia, o caos. Al contrario è necessaria, almeno quanto la morte, per permettere che la vita continui.
Nella comunità umana preferisco però Aggregazione.
Preferisco legame. Relazione e tutto questo è molto più vicino ad una massa che ad un primato.
Ne è piena la storia di primati, di soggetti unici che vogliono comandare le masse, controllarle e mettere al sicuro la propria ricchezza, il proprio potere. E porca di quella miseria maledetta, a volte hanno esagerato.
A volte esagerano.
C’è nulla di meglio per arrivare a questo scopo se non disgregare? Disgregare la massa?

Ecco, non ho molti amici su facebook, non ne ho molti in generale e vado orgoglioso di quelli che ho.
Per dirla tutta potrei vivere dentro una caverna infilata nelle rocce più sperdute del pianeta, col sorriso stampato in faccia ogni singolo giorno dell’esistenza. Che poi è un pò dove vivo, anche se tutt’altro che sperduto.
Il fatto è che in ogni caso non mi potrei sentire solo. Il perché lo sappiamo tutti ma a volte so che ce ne dimentichiamo. Così torniamo a sentirci soli. Così torniamo disgregati.
Ognuno trova la sua soluzione, ognuno sa dove puntare. Prima o poi.
Provo a raccogliere ciò che aggrega.
Provo a puntare meno verso una cima.
Ed infilarmi dentro il mare.
Almeno qui perchè per domani ho già gli scarponi pronti.

 

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